Direttiva 1999/5
Direttiva R&TTE
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- Written by Massimiliano Vurro
La direttiva europea R&TTE (Radio Equipment & Telecommunications Terminal Equipment) è la direttiva europea riguardante le apparecchiature radio e le apparecchiature terminali di telecomunicazione e il reciproco riconoscimento della loro conformità.
La direttiva è stata accettata dal Parlamento europeo il 9 marzo 1999 e pubblicata nel Foglio ufficiale della Comunità europea del 7 aprile 1999 (n. 1999/5/CE). È entrata in vigore l'8 aprile 1999 e ha dovuto essere attuata nella legislazione nazionale degli Stati membri dell'UE entro l'8 aprile 2000. Durante lo stesso periodo è stata adeguata anche la legislazione svizzera. Le ordinanze modificate sono quindi entrate in vigore il 1° maggio 2000.
Con la direttiva R&TTE viene stabilito un nuovo quadro normativo per l'immissione in commercio, la libera circolazione e la messa in servizio di apparecchiature radio e apparecchiature terminali di telecomunicazione nella Comunità.
Il suo campo d'applicazione non si estende solo alle apparecchiature terminali (quelle collegate via filo o quelle che utilizzano lo spettro delle frequenze), ma a tutte le apparecchiature radio, inclusi gli impianti per la rete di telecomunicazione (ad es. le stazioni di base GSM).
A grandi linee, la direttiva R&TTE regolamenta a livello europeo i seguenti aspetti:
- accesso al mercato;
- valutazione della conformità e l'applicazione allargata del controllo di fabbricazione interno;
- l'introduzione agevolata di nuove tecnologie;
- responsabilità del fabbricante;
- sorveglianza del mercato.
Il periodo di transizione è terminato il 30 aprile 2001, cioè un anno dopo l'entrata in vigore della nuova legislazione. Di conseguenza, ogni impianto di telecomunicazione che viene offerto o immesso in commercio deve:
- essere munito di una dichiarazione di conformità;
- recare i dati di targa necessari;
- essere corredato di manuale di istruzioni;
- avere una notifica, al minimo quattro settimane prima di essere immesso in commercio, se utilizza bande di frequenza il cui impiego non è armonizzato a livello internazionale e non è già stato omologato.
- recare l'alert sign in caso di utilizzo di frequenze limitate negli stati membri

